La superficie è benessere, acustica, qualità dell’aria, tattilità, luce, atmosfera. È linguaggio

Santa Di Grazia

Nell’intervista a Tile Italia, Santa Di Grazia, fondatrice di Ann Sofie, racconta un modo di intendere la materia che supera la logica del semplice prodotto e entra in un territorio più complesso: quello della cultura dei materiali, dell’applicabilità concreta, della responsabilità progettuale.

“La superficie non è più solo rivestimento. È benessere, acustica, qualità dell’aria, tattilità, luce, atmosfera. È linguaggio.”

Perché un materiale alternativo, innovativo o non convenzionale non può fermarsi al fascino del campione o alla forza dell’immagine: deve essere toccato, provato, testato. Bisogna capire come si posa, come reagisce nel tempo, quali competenze richiede, quale contributo reale può offrire dentro uno specifico progetto.

Da qui nasce la visione di Ann Sofie: non un semplice fornitore di materiali inconsueti, non un contract, non uno studio di progettazione in senso tradizionale, ma un network capace di mettere in relazione aziende, artigiani, consulenti, progettisti, maestranze e professionisti accomunati da una stessa idea di ricerca.

Fogli di pietra, malte naturali, bambù, materiali da recupero, superfici bio-compatibili e soluzioni legate alla salubrità diventano parte di una selezione che non cerca solo l’effetto estetico, ma un equilibrio tra prestazione, autenticità, sostenibilità e senso.

Al centro c’è anche il concetto di Materioteca, intesa non come raccolta statica di campioni, ma come libreria viva: uno spazio di consultazione, ascolto e preselezione pensato per professionisti che hanno poco tempo, molte responsabilità e bisogno di strumenti reali per orientarsi tra materiali, applicazioni e possibilità tecniche.

Il punto, per Santa Di Grazia, è chiaro: la superficie oggi non si limita a vestire lo spazio.
Lo definisce, lo migliora, ne condiziona il comfort, la percezione, la qualità sensoriale e ambientale.
Per questo servono cultura tecnica, formazione, verifica, ma anche correttezza nelle relazioni e rispetto del lavoro altrui.

Nella conversazione emerge anche una dimensione profondamente personale: la Sicilia, le radici, la passione artistica mai sopita, l’esperienza commerciale maturata nel mondo dell’arredo bagno e delle superfici, fino alla costruzione di un progetto che oggi guarda alla materia come punto d’incontro tra arte, artigianato, design e responsabilità.

Ann Sofie lavora proprio su questa soglia: tra ricerca e mercato, tra bellezza e applicabilità, tra intuizione e metodo. Con una convinzione forte: il futuro delle superfici non sarà solo tecnologico, né solo nostalgico. Sarà una sintesi tra prestazione e autenticità.

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