Città della posa, supereroi della ceramica e dell'innovazione tecnica

Luca Berardo

Tra innovazioni tecniche, dimostrazioni pratiche e momenti formativi, Città della Posa 2025 si conferma un appuntamento fondamentale per chi vive e lavora nel mondo della ceramica e dell’edilizia.

> Tile Italia: Luca, la nuova edizione di Città della Posa si avvicina: ci racconti come sarà?


Luca Berardo: Questa edizione completa una sorta di trilogia iniziata nel 2023, in occasione del decennale di Assoposa.
Allora, ispirandoci alle Città Invisibili di Italo Calvino, abbiamo esplorato come la ceramica, grazie alle competenze dei posatori, sia diventata parte integrante di ogni aspetto dell’abitare. Nel 2024, con il tema del Futurismo, abbiamo affrontato la dicotomia uomo/macchina, sottolineando che il posatore, se adeguatamente formato, rimane il centro del processo evolutivo, guidando le innovazioni tecnologiche.
Quest’anno, torniamo all’essenza: l’uomo, il posatore.
Lo facciamo in una chiave POP e cartoonesca, celebrando i Posatori Incredibili, supereroi dalle straordinarie competenze.
L’allestimento e la narrazione saranno orientati a un pubblico giovane, con l’obiettivo di far entrare questa immagine nell’immaginario collettivo.
Non mancheranno come di consueto lo spazio live curato da Casa Radio, con dirette quotidiane e talk, e uno spazio dedicato alla collaborazione tra Formedil e Assoposa, dove i ragazzi delle scuole edili italiane potranno osservare i nostri super posatori in azione.

> Tile Italia: Quest’anno vi spostate in una location più grande: cosa vi aspettate da questo cambiamento?


Luca Berardo: Siamo entusiasti della nuova location, che sarà vicina all’area dedicata ai giovani posatori internazionali, ai posatori internazionali, chiamata Cersaie World Tiling Lab. Questa vicinanza favorirà scambi tra i nostri "incredibili posatori" e i giovani talenti in competizione, oltre a permetterci di supportare il team italiano.
Inoltre, la presenza dei partner Platinum rafforzerà l’idea di un’agorà della posa, un luogo di grande interesse per tutti i visitatori.

> Tile Italia: Negli anni Città della Posa è diventata un punto di riferimento per il settore. Qual è, secondo te, il vero valore aggiunto che porta agli operatori, e in particolare ai posatori?


Luca Berardo: Città della Posa rappresenta un punto di incontro unico, un vero e proprio hub di relazioni, scambi di esperienze, opinioni e azioni pratiche, con uno sguardo sempre più rivolto al futuro della professione del posatore ceramico.
Nel corso degli anni, questo evento è diventato il momento in cui la figura del posatore viene finalmente valorizzata, senza autocelebrazioni, ma con il giusto riconoscimento della sua dignità e importanza, che fino a qualche anno fa non erano adeguatamente riconosciute. L’obiettivo è stato quello di creare un luogo dove le diverse componenti della filiera delle costruzioni e dell’edilizia possano incontrarsi, confrontarsi e discutere sull’evoluzione del settore e sui rapporti tra le varie professionalità, senza pregiudizi o gerarchie.
Inoltre, Città della Posa è anche uno spazio di dialogo per le associazioni di categoria partner, un’occasione per stringere alleanze, avviare progetti di collaborazione e rafforzare l’idea di un ecosistema associativo coeso e innovativo.
Il vero valore aggiunto di Città della Posa risiede nella capacità di offrire, durante i cinque giorni di manifestazione, uno spazio dove idee, confronti e visioni possano emergere nel pieno rispetto di tutti i partecipanti. L’obiettivo comune è quello di far evolvere il settore della posa in opera e, più in generale, il sistema pavimento, contribuendo a costruire un futuro più solido e innovativo per l’intera filiera.

> Tile Italia: Dal tuo osservatorio, come vedi oggi la figura del posatore nel mondo della ceramica e dell’edilizia in generale?


Luca Berardo: L’edilizia sta attraversando un cambiamento profondo, accelerato negli ultimi anni da diverse dinamiche.
L’esperienza dei bonus e super bonus ha consolidato l’idea, sia tra i legislatori che tra le committenze, che il futuro del settore debba poggiare su regole più chiare e su professionalità certificate.
È in questa direzione che si concentra il lavoro della nostra Associazione e dei Partner, per rendere la Certificazione un requisito essenziale per operare nei prossimi anni.
A questa si affianca la necessità di una formazione continua, indispensabile per i posatori che vogliono restare al passo con le evoluzioni del mercato.
La figura del posatore non sarà più vista come quella di un semplice applicatore di materiali, ma come un professionista qualificato, capace di garantire il corretto funzionamento del sistema pavimento.
Il vero cambiamento, però, deve partire da chi già opera nel settore: è fondamentale che i posatori comprendano la velocità con cui il mercato si sta trasformando e si adattino a questa nuova visione, per non rischiare di restare indietro.

> Tile Italia: Un’ultima battuta: tre motivi per cui un posatore, o un’azienda, non dovrebbe perdersi questa edizione di Città della Posa.


> Luca Berardo: Perché sarà incredibile, giovane e parlerà di futuro.

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