Intervista a Marco Gottardo, ITALPROFILI

Marco Gottardo, General Manager

> Tile Italia: Dazi, situazione geopolitica internazionale, costo dell’energia… molte le incertezze del prossimo futuro. Come vi state attrezzando?

> Marco Gottardo: Negli ultimi anni abbiamo imparato che l’incertezza non è più un’eccezione ma una condizione strutturale del mercato.
Tra dazi, tensioni geopolitiche, aumento del costo dell’energia e difficoltà nelle catene di approvvigionamento, il nostro settore – in particolare quello delle pavimentazioni sopraelevate – è chiamato a essere sempre più reattivo.
Come azienda produttrice di accessori plastici per l’edilizia, già da qualche anno abbiamo scelto di rispondere su tre direttrici principali.
La prima è la diversificazione dei mercati, per ridurre la dipendenza da singole aree geografiche.
La seconda è la collaborazione con fornitori italiani, che ci permette di contenere i rischi legati a dazi e logistica internazionale.
La terza riguarda gli investimenti in efficientamento energetico e fotovoltaico, fondamentali per limitare l’impatto dei costi energetici sui processi produttivi. In sintesi, non possiamo controllare lo scenario internazionale, ma possiamo controllare la nostra capacità di adattamento. Il nostro obiettivo è trasformare le criticità in leve di crescita, mantenendo solidità finanziaria, flessibilità produttiva e una visione strategica di lungo periodo.

> Tile Italia: Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?

> Marco Gottardo: Oggi la sostenibilità è diventata un elemento competitivo concreto, e il mercato la riconosce sempre di più.
Architetti, general contractor e developer sono molto attenti all’impatto ambientale dei prodotti, sia per le certificazioni degli edifici sia per una reale responsabilità ambientale.
Per noi la sostenibilità parte dallo stabilimento: produzione interamente interna con macchinari a basso consumo e ad alto efficientamento, un impianto fotovoltaico che copre il nostro fabbisogno energetico, e un programma strutturato di raccolta differenziata e recupero degli scarti di produzione per dare nuova vita alla materia prima.
Per noi la sostenibilità non è solo impiantistica, ma anche culturale: coinvolge il personale, fa parte della nostra identità aziendale.
Il nostro traguardo più importante è l’aver integrato la sostenibilità nel nostro modello industriale, non come elemento accessorio ma come pilastro strategico.
Oggi possiamo dire che ogni nostro prodotto nasce da un processo controllato, efficiente e orientato alla responsabilità ambientale. E il mercato, sempre più attento e consapevole, sta premiando questa visione.

> Tile Italia: Qual è la novità di prodotto di cui siete più fieri, e perchè?

> Marco Gottardo: La nuova prolunga Lifter rappresenta per noi molto più di un semplice accessorio: è l’espressione concreta del nostro modo di fare innovazione, cioè ascoltare il mercato e trasformare un problema reale in una soluzione tecnica intelligente.
Lifter nasce per rispondere a una criticità frequente nelle pavimentazioni sopraelevate: la necessità di raggiungere un’altezza precisa, spesso variabile, con il rischio di errori in fase d’ordine o di imprevisti durante la posa.
Grazie al sistema di bloccaggio brevettato, le prolunghe si assemblano in modo semplice e sicuro, permettendo di personalizzare l’altezza con precisione e rapidità.
Questo significa maggiore stabilità, affidabilità e controllo fino al raggiungimento della quota desiderata. Uno dei principali punti di forza di Lifter è la capacità di ridurre gli sprechi.
In caso di errato acquisto di basamenti o variazioni in corso d’opera, non è più necessario sostituire l’intero elemento: basta integrare con la prolunga.
Questo comporta meno materiale inutilizzato, meno resi e quindi un impatto ambientale ed economico più contenuto.
La semplicità di assemblaggio consente di intervenire rapidamente anche davanti a imprevisti. Si riducono i tempi morti e si aumenta l’efficienza della posa, un fattore oggi determinante per imprese e installatori.
Dal punto di vista logistico, Lifter offre un vantaggio strategico: il cliente può mantenere a magazzino un unico basamento standard, senza dover disporre di tutte le varianti di altezza. Grazie alla prolunga, l’altezza finale diventa modulabile.
Questo significa meno codici a stock, minori immobilizzi di capitale e maggiore flessibilità operativa. Siamo particolarmente orgogliosi di questo prodotto perché unisce innovazione tecnica, sostenibilità e praticità di utilizzo.
Lifter non è solo una prolunga: è uno strumento che rende il sistema più flessibile, riduce gli sprechi e semplifica il lavoro quotidiano di chi opera in cantiere.

> Tile Italia: Quali sono le problematiche di posa che siete più spesso chiamati a risolvere e sulle quali più di frequente avete richieste di consigli e approfondimenti?

Le problematiche più frequenti riguardano soprattutto la gestione delle altezze variabili, i dislivelli del sottofondo e gli imprevisti che emergono in fase di cantiere rispetto al progetto iniziale.
Spesso veniamo coinvolti per trovare soluzioni rapide che garantiscano stabilità, precisione di quota e velocità di posa, soprattutto quando gli spazi tecnici sono ridotti o quando è necessario intervenire senza rallentare il cronoprogramma dei lavori.
Il nostro ruolo, in questi casi, è affiancare progettisti e posatori con soluzioni tecniche flessibili e un supporto consulenziale concreto, perché ogni cantiere presenta criticità specifiche che richiedono competenza ed esperienza.

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