Ellegidue, pionieri delle grandi lastre, trasformatori, innovatori

Quest'anno lo Speciale Posa di Tile Italia si apre in una maniera differente rispetto al solito: con una lunga e interessante intervista a Vincenzo Lovero, seconda generazione in azienda e responsabile marketing di Ellegidue (con sede a Bitonto, Bari), una showroom di oltre 2.200 mq che si è dotata di uno strutturato reparto interno di trasformazione lastre con grande lungimiranza sui tempi.

Vincenzo Lovero

Ne riportiamo qui una sintesi, e vi invitiamo caldamente a leggerla per esteso sullo sfogliatore a fondo pagina.

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Grandi lastre, zero improvvisazione. In Ellegidue la posa non è l’ultimo miglio, ma l’esito di una regia unica che parte dalla scelta del materiale e arriva al cantiere senza passaggi ciechi. La scommessa anticipata sulle grandi lastre ha generato un reparto interno di trasformazione che lavora scale, coprimuro, stipiti ed elementi tecnici per imprese, ma anche top cucina, mobili bagno e rivestimenti speciali per il residenziale evoluto. Risultato: un solo interlocutore tecnico, meno errori, tempi certi, responsabilità chiare.

Il grande formato è potente ma esigente: valore alto, tolleranza bassa. Richiede logistica dedicata, stoccaggio sicuro, movimentazione competente e, soprattutto, una posa governata da chi conosce a fondo materiale e lavorazioni. Per questo Ellegidue integra sopralluoghi, rilievi, verifica di fattibilità, presa misure e lavorazione in laboratorio con personale specializzato. Una regia unica che riduce imprevisti, allinea progetto e installazione e preserva la continuità estetica.

Altra caratteristica del "modello Ellegidue" è avere un importante stock: avere lastre disponibili significa cantieri che non si fermano e condizioni più competitive quando i lead time si allungano.  La presenza di 15 consulenti che affiancano privati, progettisti e imprese con campioni, render e verifiche in situ, trasforma la scelta di una superficie in un sistema coerente di materiali e funzioni. Per i progettisti il reparto lavorazioni è un partner: si parte dall’idea e si costruisce la soluzione eseguibile, adattando i dettagli senza snaturare il concept.

Commercialmente, l’integrazione evita la “frammentazione” tipica dei progetti (showroom da una parte, marmista dall’altra, posatore esterno) e trattiene in casa lavorazioni che altrimenti uscirebbero; spesso diventa anche porta d’ingresso in capitolati già avviati quando servono scale, terrazzi o pezzi su misura. Vicinanza fisica tra showroom e laboratorio = meno movimentazioni, meno rotture, più controllo.

Il reparto interno di trasformazione lastre è la struttura che ci permette di gestire le esigenze legate al grande formato con competenze specifiche e personale altamente specializzato. Materiali e progetto diventano una soluzione gestita con un supporto operativo coerente, utile sia al progettista sia all’impresa.

Dal cantiere al design.

Il reparto interno di trasformazione nasce, come detto, per dare supporto operativo ai cantieri con un impatto diretto su tempi, precisione e qualità della posa.
L’esperienza ha poi esteso il raggio alle applicazioni d’arredo: top cucina, mobili bagno su misura, rivestimenti per isole, camini e pareti attrezzate, fino a piatti doccia, nicchie, tavoli e strutture su disegno. Tutto avviene in co-progettazione con il responsabile lavorazioni e, quando presente, con il progettista, partner vero del processo.
Da questo dialogo è nata la collezione pilota di cinque mobili bagno con strutture in legno dedicate e rivestimento integralmente in lastra, firmati da design locali: Nico Devito, Carmine De Renzio, Sebastiano Canzano, Rocco Mele e Cristiana Spadafina.

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