EMAC Gruppo pubblica il suo primo Rapporto di Sostenibilità

EMAC® Gruppo ha pubblicato il suo primo Rapporto di Sostenibilità, un ulteriore passo avanti nell’impegno portato avanti dall’azienda nella promozione di un’edilizia più responsabile, accessibile e inclusiva.

La sostenibilità, per il gruppo spagnolo, rappresenta un vero e proprio modo di intendere l’impresa, di relazionarsi con l’ambiente e di progettare il futuro. Un esercizio di trasparenza che raccoglie le azioni che da anni vengono messi in campo nel sociale, nella tutela ambientale e nell’esercizio di una buona governance.

Questo documento non si limita quindi a presentare dati e risultati, ma simboleggia un modo di gestire con uno scopo. La decisione di redigere questo rapporto nasce dalla convinzione che la sostenibilità debba essere integrata nel cuore della strategia aziendale.

Anche se EMAC® Gruppo non è obbligato per legge a presentarlo, l’azienda ha scelto di farlo volontariamente, come esercizio di trasparenza e di responsabilità verso clienti, fornitori, dipendenti e la società in generale.

Il Rapporto di Sostenibilità si allinea con la strategia di EMAC Grupo nel promuovere innovazione e sviluppo sostenibile. Negli ultimi anni sono state intraprese alcune iniziative in tal senso, come la digitalizzazione dei processi per ridurre l’uso della carta, la progettazione di soluzioni con materiali riciclabili, la creazione del Comitato di Sostenibilità e lo sviluppo delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (DAP).

Grazie a questo Comitato, la sostenibilità è diventata un impegno trasversale: le idee nascono da tutti i livelli dell’organizzazione, creando una cultura condivisa orientata all’impatto positivo.

Questo approccio collega le decisioni quotidiane di EMAC® Gruppo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite, dimostrando che la sostenibilità non è un’area isolata, ma un asse che attraversa l’intera organizzazione.

Il rapporto organizza le azioni di EMAC® Gruppo attorno a tre pilastri principali: ambiente, società e buona governance.

Sul piano ambientale, misure come la sostituzione della plastica monouso con le bottiglie riutilizzabili BotEMAC, la riduzione dei consumi energetici grazie ai sistemi LED, il riutilizzo dei materiali e l’adozione del lavoro da remoto come strumento di efficienza.

Sul piano sociale, l’impegno verso l’inclusione e la parità, collaborando con organizzazioni come Fondazione ONCE, Centro Occupazionale di Quart de Poblet e Fondazione Proyecto Vivir, e promuovendo il benessere attraverso iniziative come la frutta fresca settimanale e la naturalizzazione degli uffici.

Nel campo della governance, la certificazione ISO 9001, gli audit interni ed esterni e le politiche aziendali in materia di etica, parità, cybersicurezza e protezione dei dati.

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