Nomisma, pubblicato il 18° Rapporto sull’Abitare

I dati raccolti nel Rapporto sull’Abitare 2025 realizzato da Nomisma evidenziano uno scarto sempre più marcato tra le dinamiche del mercato residenziale, caratterizzato da elevati livelli di crescita e stabilità, e le reali capacità economiche degli italiani.

Le difficoltà colpiscono in particolare i nuclei più esposti alle pressioni di spesa, come le famiglie numerose, i single di mezza età e gli anziani soli.
In generale, solo il 35,8% delle famiglie considera oggi il proprio reddito adeguato a coprire le spese essenziali, mentre cresce la quota di chi lo giudica appena sufficiente o inadeguato (18,5%); il 76% delle famiglie ritiene probabile l’emergere di gravi criticità per l’economia nazionale nel corso del 2026 e quasi una su due (il 47% del totale, per la precisione) teme ripercussioni dirette sulla propria situazione personale.
Parallelamente oltre 1/4 delle famiglie dichiara di non riuscire a risparmiare, mentre circa 1/3 segnala un’ulteriore contrazione della propria capacità di accumulo rispetto all’anno precedente.

Questo clima di vulnerabilità economico-abitativa, si riflette in un rafforzamento del mercato della locazione.
In un solo anno, la quota di famiglie che ha fatto ricorso all’affitto per periodi superiori ai sei mesi è salita dal 3,3% al 5,5%, scelta dettata, nel 53,6% dei casi, dall’insufficienza delle risorse per accedere alla proprietà che viene considerate un’opzione sempre meno conveniente – soprattutto per i più giovani, gli imprenditori e i liberi professionisti.

A incidere sulle tensioni del mercato contribuiscono anche i cambiamenti demografici: invecchiamento della popolazione, crescita delle famiglie unipersonali e diminuzione dei nuclei con figli, spingono la domanda verso abitazioni più piccole, affitti e soluzioni innovative come student housing, senior housing e co-living.
Tuttavia, nel nostro Paese l’offerta resta ancora limitata e fatica ad adeguarsi, frenata dalla scarsa produzione di nuove abitazioni e dai vincoli normativi che rallentano la riqualificazione del patrimonio esistente.

"In questo scenario il Piano Casa rappresenta un elemento cruciale per orientare le risorse verso un rafforzamento strutturale dell’offerta, in particolare di alloggi accessibili e in locazione, capaci di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni e di accompagnare i profondi cambiamenti demografici e sociali in atto.
In attesa del nuovo Piano Casa, risultano tuttavia necessarie misure urgenti per far fronte a una situazione che sta assumendo i tratti di una vera e propria emergenza nazionale” dichiara in conclusione Chiara Pelizzoni, Senior Project Manager dell’Osservatorio Immobiliare di Nomisma.

 

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