L'UE lancia il piano europeo per l'edilizia abitativa accessibile
Ormai i costi delle case superano la crescita media del reddito delle famiglie.
Dal 2013 al 2024 i prezzi degli alloggi sono aumentati del 60% e quelli medi degli affitti del 20%. Ad oggi sarebbe necessario costruire oltre due milioni di case l’anno – ovvero circa 650.000 unità rispetto al livello attuale – per colmare il fabbisogno UE, necessità che implicherebbe un investimento annuale di circa 150 miliardi di euro.
Quella che era una pura crisi abitativa trabocca sempre più inesorabilmente verso l’ambito sociale; clima di incertezza, frattura della coesione sociale, scontento: la minaccia alla competitività europea è dietro l’angolo.
In risposta a questa oggettiva crisi, e su richiesta del Consiglio Europeo, la Commissione attiva un piano d’azione per far fronte alle cause strutturali della crisi, un piano nuovo e primo nel suo genere a livello UE: il "Piano Europeo per l'Edilizia Abitativa Accessibile" (The European Affordable Housing Plan).
Firmato il 16 dicembre 2025, il Piano si ripropone di rendere l'edilizia abitativa più accessibile a tutti gli europei, mantenendosi allo stesso tempo in linea con gli obiettivi di sostenibilità e qualità necessari per garantire condizioni di vita dignitose, sane e sicure.
Questi i quattro pilastri chiave:
- Potenziamento dell'offerta
- Mobilitazione degli investimenti
- Consentire un supporto immediato
- Supportare i più colpiti
In previsione anche iniziative di agevolazione prese dalla Commissione e parallele al Piano, come la revisione – già presentata – delle norme sugli aiuti di Stato, che consente agli Stati membri di sostenere più facilmente progetti di edilizia abitativa accessibile senza previa notifica alla Commissione, e il nuovo modello di cooperazione istituito tra le istituzioni dell'UE, i governi nazionali, regionali e locali, le istituzioni finanziarie e le parti interessate per rafforzare la collaborazione e la condivisione delle buone pratiche.




