Intervista a Filippo Manuzzi, CEO Ceramica Sant'Agostino
Filippo Manuzzi
Tile Italia: Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
Filippo Manuzzi: La sostenibilità è diventata un tema centrale anche nel nostro settore, ma la sua percezione varia molto a seconda del pubblico a cui ci si rivolge.
Il nostro target è estremamente eterogeneo: parliamo con rivenditori, architetti, investitori, clienti privati e aziende. Ognuno di questi interlocutori ha aspettative, priorità e sensibilità diverse rispetto ai temi ambientali.
Per alcuni la sostenibilità è un valore imprescindibile, per altri un plus, per altri ancora un criterio tecnico da valutare in funzione dell’efficienza o dei requisiti di legge.
Nel comparto ceramico, la sostenibilità si gioca soprattutto a livello di produzione.
Gli sforzi maggiori si concentrano sugli impianti: l’ottimizzazione dei processi produttivi, l’uso efficiente dell’energia, il recupero degli scarti e delle materie prime, la riduzione degli sprechi e delle emissioni sono gli ambiti in cui si investe di più.
Sono interventi complessi e spesso molto onerosi, ma fondamentali per un reale cambiamento. Tuttavia, non sempre è facile comunicare questi investimenti all’esterno in modo efficace.
Si tratta di processi tecnici, talvolta poco visibili o comprensibili a chi non è del mestiere, e ciò può generare una percezione non allineata con la realtà.
Proprio per questo, riteniamo che comunicare in modo puntuale e trasparente i nostri impegni e le azioni concrete intraprese sia non solo un dovere etico dell’azienda, ma anche un’opportunità strategica.
Raccontare cosa c’è dietro a un prodotto sostenibile – in termini di tecnologia, ricerca, scelte produttive – significa valorizzare il lavoro fatto e rafforzare la fiducia dei nostri interlocutori.
La sostenibilità deve essere misurabile, ma anche raccontata: solo così può diventare un elemento distintivo credibile e riconosciuto.
Tile Italia: AI, realtà aumentata, configuratori: come impattano le nuove tecnologie sull’industria ceramica?
Filippo Manuzzi: Le nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, rappresentano una grande opportunità anche per l’industria ceramica.
Come azienda, stiamo affrontando questo cambiamento partendo da un approccio consapevole: prima di tutto vogliamo conoscere e comprendere a fondo questi strumenti per valutarne con attenzione il potenziale e le reali applicazioni nel nostro contesto produttivo e aziendale.
L’AI, in particolare, potrà avere un impatto rilevante a livello di processo.
Ci aspettiamo che giochi un ruolo chiave nell’ottimizzazione della produzione, contribuendo a migliorare l’efficienza e l’efficacia delle operazioni.
Questo si collega direttamente anche ai temi della sostenibilità: una produzione più intelligente è una produzione più sostenibile, capace di ridurre sprechi, consumi e tempi, aumentando al contempo la qualità e la competitività del prodotto.
Accanto all’AI, strumenti come la realtà aumentata e i configuratori digitali aprono nuove possibilità sul fronte dell’esperienza utente, soprattutto per architetti, designer e clienti finali. Queste tecnologie rendono il prodotto più accessibile, personalizzabile e facilmente integrabile nei progetti, migliorando la comunicazione e il dialogo tra l’azienda e il mercato.
Siamo all’inizio di una trasformazione che richiede apertura, sperimentazione e una visione a lungo termine.
Ma è chiaro che l’innovazione digitale sarà sempre più centrale nello sviluppo dell’industria ceramica.
Tile Italia: Il rapporto con lo showroom, quali sono le nuove frontiere della rivendita in Italia?
Filippo Manuzzi: Il ruolo dello showroom e, più in generale, dei rivenditori, resta centrale all’interno della filiera ceramica.
I rivenditori rappresentano un vero e proprio ponte tra l’azienda e il cliente finale: sono il primo punto di contatto fisico con il prodotto, ma anche coloro che traducono il linguaggio tecnico e produttivo dell’industria in soluzioni concrete per chi deve scegliere un pavimento, un rivestimento, un materiale per un progetto.
In questo scenario in evoluzione, la figura del rivenditore si sta arricchendo di nuove competenze.
Oggi non è più solo un intermediario commerciale, ma assume un ruolo sempre più consulenziale: deve essere in grado di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso decisionale, offrendo competenza tecnica, sensibilità estetica e una conoscenza approfondita delle caratteristiche dei materiali.
Inoltre, le nuove frontiere della rivendita si giocano anche sui servizi. La capacità di supportare il cliente nel post-vendita, di rispondere in modo puntuale a richieste specifiche, di fornire strumenti digitali e materiali aggiornati diventa un elemento distintivo.
Lo showroom non è più solo un luogo espositivo, ma un hub di relazione, formazione e servizio.
Per le aziende, investire nel rapporto con i rivenditori significa investire nella qualità della relazione con il mercato. Ed è proprio da questo rapporto, solido e costruito nel tempo, che passa gran parte del valore percepito del prodotto ceramico.
Tile Italia: L’importanza della squadra: come la vostra azienda si muove per attirare le giuste professionalità?
Filippo Manuzzi: In un’azienda come la nostra, fatta di tecnologia, prodotto e visione, le persone restano l’elemento centrale.
La qualità delle figure professionali che compongono la squadra fa la differenza in ogni ambito: dalla produzione al commerciale, dalla progettazione all’amministrazione.
Puntiamo molto sulla costruzione di team solidi e competenti, capaci di condividere valori, obiettivi e senso di appartenenza.
Per questo motivo, riteniamo fondamentale trasmettere in modo chiaro e coerente i nostri valori aziendali all’esterno.
Non si tratta solo di attrarre competenze, ma di attrarre le persone giuste, che si riconoscano nella nostra cultura d’impresa e che abbiano voglia di contribuire alla sua crescita.
Raccontare chi siamo, come lavoriamo, su cosa investiamo e quali prospettive offriamo è parte integrante di questa strategia.
Crediamo inoltre sia essenziale costruire un legame diretto con le nuove generazioni. Partecipiamo attivamente a eventi sul territorio, collaboriamo con scuole e istituti tecnici, promuoviamo giornate di orientamento e momenti di incontro reali, perché siamo convinti che la conoscenza reciproca non possa avvenire solo attraverso le piattaforme digitali.
È importante incontrarsi, confrontarsi, trasmettere la passione per questo settore.







