Il museo Omega Keramica
Tiziano Cassanelli
In questa intervista un collezionista mosso da una passione autentica per la materia ceramica e per il territorio che l’ha resa celebre nel mondo, Tiziano Cassanelli, racconta il suo progetto di raccolta e valorizzazione delle piastrelle commemorative: un patrimonio unico che intreccia design, industria e identità locale.
« È una passione che nasce dall’amore per una materia povera, capace però di trasformarsi e far prosperare un intero territorio » spiega Cassanelli.
Nella sua collezione convivono omaggi a maestri come Alessandro Mendini e Gio Ponti e testimonianze di protagonisti meno noti, come Monica Zanetti, prima donna nel team Ferrari accolta a collaborare per la realizzazione dell’iconica F40.
Ogni piastrella racconta storie di sacrificio e di successo, unendo le vite di designer, operai e imprenditori del distretto.
Tra omaggi al mito Ferrari e ai grandi designer italiani, il museo mira a crescere e diventare un punto di riferimento internazionale, raccontando non solo l’evoluzione del materiale ceramico ma anche le storie delle persone che hanno reso possibile il "miracolo italiano".
Per Cassanelli, la ceramica popolare è lo specchio perfetto dell’identità sassolese: un legame profondo tra motori e piastrelle, cultura e lavoro. Dietro ogni manufatto si cela la dedizione di generazioni di lavoratori, come quella delle donne che negli anni ’70 e ’80 operava nelle smalterie.
L’obiettivo ora è trasformare la collezione in un museo interattivo, il primo al mondo dedicato alle ceramiche popolari, combinando realtà aumentata e percorsi sensoriali inclusivi, accessibili anche ai non vedenti. Un progetto che vuole far dialogare passato e futuro, tradizione e innovazione.
Cassanelli guarda avanti: «Vogliamo valorizzare le storie meno esplorate, come quelle che uniscono ceramica e motori. Articoli come Ceramiche da Corsa, pubblicata con mio grande orgoglio da Autosprint, ne hanno riconosciuto il valore culturale. Questa stessa intervista, su un media accreditato nel settore come Tile Italia, è per me sprone a perseguire nel mio obiettivo ».
Cassanelli chiude l'intervista con un appello al settore: «Ogni azienda potrebbe creare il proprio museo aziendale o contribuire alla nostra collezione, dando vita a una filiera culturale del Made in Italy. Solo così potremo mantenere vivo lo spirito innovativo che, da Franco Stefani in poi, ha fatto della ceramica italiana un’eccellenza mondiale».
L’intervista completa è pubblicata su Tile Italia - disponibile qui in versione digitale >













