Danilo Ramazzotti ItalianHouseFloor: materia, territorio e innovazione

Le argille del Monte Rosa, lo sviluppo di CottoZero e del sistema di Design Dinamico per le maioliche, raccontano un’azienda che non ha mai smesso di interrogarsi sulla materia e su come farla evolvere.
Per capire come questo patrimonio sia diventato un linguaggio attuale - capace di dialogare con architetti, rivenditori e progetti in tutto il mondo - abbiamo incontrato Glauco Ramazzotti, responsabile del brand e voce della nuova generazione. 
Con lui abbiamo ripercorso le radici dell’azienda e lo sguardo con cui oggi sta trasformando la tradizione in un progetto pienamente contemporaneo.

Glauco Ramazzotti

>  Tile Italia: Danilo Ramazzotti rappresenta un riferimento nel mondo del fatto a mano. Solo di recente, siete stati selezionati per esporre alla Statale durante l'ultimo Fuorisalone, a Milano, e vi abbiamo ritrovato a Cersaie dove abbiamo potuto nuovamente apprezzare i vostri materiali…

> Glauco Ramazzotti: È stato un processo di crescita naturale. Il nostro focus è quello di realizzare cotti e maioliche fatti a mano che possano rappresentare la materia nel senso più architettonico della parola: materie in grado di rispondere, sia in senso tecnico sia in senso estetico, alle esigenze del vivere al meglio gli spazi, siano questi residenziali o pubblici.
Il motore dell’evoluzione di questi anni è stato l’ascolto del mercato, che aveva bisogno di un materiale caldo e naturale come il cotto, ma capace di rispondere a molteplici esigenze stilistiche e progettuali… dal rustico al contemporaneo, fino all’innovativo.
Il cotto non doveva rimanere identificato in un solo colore - il rosso - o in un solo stile - il rustico - ma doveva reinventare il suo modo di essere.
In particolare, dal punto di vista tecnico, doveva superare il problema della macchiabilità e della grande porosità, pur rimanendo una materia dall’aspetto estremamente autentico
Questo risultato è stato possibile grazie alle argille del nostro territorio ed alla nostra attività di ricerca&sviluppo, che hanno portato alla nascita di "CottoZero".
La stessa strada di grande attenzione verso le necessità dell’architettura contemporanea l’abbiamo intrapresa per le nostre maioliche, creando un programma in cui tutte le collezioni dialogano tra loro per formati e colori. Questo percorso ci ha permesso di diventare partner d’elezione per quei distributori e rivenditori attenti a proporre alla loro clientela materie che uniscono qualità, tradizione e innovazione.  
Il mercato sta premiando questa nostra scelta.

>  Tile Italia: Il vostro lavoro nasce da una profonda conoscenza delle argille e delle terre del Monte Rosa. In che modo questo legame con il territorio influenza la vostra ricerca e la vostra identità produttiva?

> G. Ramazzotti: La nostra realtà è profondamente legata al territorio, dalla storia geologica unica: anticamente nella nostra zona esisteva un supervulcano - il più grande d'Europa; questo vulcano è collassato e, durante la formazione del Monte Rosa, con la spinta della falda africana contro quella europea, le sue faglie hanno subito una rotazione di 90 gradi.
Questa particolare situazione ha creato dei banchi d'argilla verticali che offrono terre particolarmente pure e molto diverse tra loro. 
In quest’area, ai piedi del Monte Rosa, all'interno del Parco Unesco Sesia Val Grande - dove sono ubicate le cave - troviamo infatti, a distanza di pochi chilometri, argille dai colori differenti e con diverse caratteristiche tecniche.
La nostra intuizione è stata quella di studiare queste terre per comprenderne meglio le caratteristiche e, in seguito, iniziare a miscelarle per ottenere un materiale sempre più performante. Lo studio, partito dalle ricerche di mio padre che produsse il primo cotto nel 1979, ha dato origine nel 2010 a "CottoZero": un nuovo concetto di cotto fatto a mano.

>  Tile Italia: Parliamo del vostro “cotto fatto a mano come non si faceva una volta”. Quali sono i principi su cui si basa questo progetto?

> G. Ramazzotti: Il cotto è un materiale meraviglioso per il progettista: naturale, caldo, sano, profondamente legato alle nostre radici, ma, come tutto ciò che ci circonda, aveva bisogno di evolversi. Per questo abbiamo pensato a un cotto nuovo, performante, in grado di rispondere alle esigenze e allo stile del vivere contemporaneo.
"CottoZero" è un cotto nuovo, che mantiene il sapore del fatto a mano ma che rivoluziona profondamente la materia e l’aspetto tecnico: molto compatto e resistente, poco assorbente, resistente alle macchie e di facile manutenzione, è talmente performante che ha bisogno di un solo, semplice, trattamento a fine cantiere e che, in seguito, può essere gestito come un normale pavimento. Ma non ci siamo accontentati delle performance: anche il carattere estetico andava attualizzato. 
Grazie ai colori delle nostre argille abbiamo realizzato una gamma di sfumature originali che spaziano dai bianchi ai grigi profondi, dai cipria ai rosati, fino al verde e all'azzurro (l'unico colore pigmentato). Queste nuove materie sono state quindi declinate in diverse collezioni, dove superficie e finitura ne determinano la caratterizzazione: sono nate così “Argille Nobili”, più stonalizzate e dalla forte texture naturale; “Terre Pure”, più morbide e materiche; "CottoZero Ventilato”, più essenziale e vellutato.
Abbiamo proposto anche due particolari gamme, molto apprezzate: “Variegato”, tipico della nostra zona, lavorato con colorazioni e accostamenti particolari, e il cotto “Pietrame”, punteggiato di piccoli inerti che ne armonizzano le tonalità.
Ovviamente, anche il carattere classico è stato rispettato: abbiamo mantenuto in gamma i toni più tradizionali dei rossi e dei marroni, e finiture naturali o anticate, pensate per progetti dedicati o per le ristrutturazioni di carattere storico.

>  Tile Italia: Spesso descrivete il materiale come “vivo”, capace di respirare e traspirare. Qual è il valore concreto di questa caratteristica, per chi lo posa o lo utilizza negli spazi quotidiani?

> G. Ramazzotti: "CottoZero" è poco assorbente: per essere precisi, assorbe il 70% in meno di un cotto tradizionale. L’aver conseguito questo importante risultato ci permette di non dover utilizzare cere pellicolanti sulle superfici, mantenendo così la caratteristica più importante di questo materiale: la traspirabilità.
Un materiale che traspira permette di bilanciare l'umidità all'interno degli spazi, evitando problemi di condensa alle pareti, di possibili movimentazioni di materiali attigui sensibili, come i legni, o lo scatenarsi di eventuale umidità di risalita. Tutti importanti benefici per l'architettura e per chi la abita.

>  Tile Italia: Oltre al cotto, le maioliche. Che tipo di ricerca avete condotto su colori, superfici e formati?

> G. Ramazzotti: Per quanto riguarda le maioliche, ci siamo concentrati su un concetto di semplicità e flessibilità, esasperando l’aspetto principe della lavorazione fatta a mano: la sartorialità
Le nostre maioliche sono nate per assecondare al massimo la possibilità di abbinamento con altri materiali e, per questo, abbiamo lavorato su una gamma di colori ampia e contemporanea, su una densità di smalto importante e su formati pensati per essere un valore aggiunto, finalizzato ad agevolare il lavoro in sala mostra.
Inoltre, attraverso il nostro progetto Design Dinamico, diamo la possibilità ai nostri clienti di scegliere il formato di una collezione e lo smalto di un’altra, arrivando così a oltre 3.500 possibilità di prodotto, con combinazioni tutte già codificate a listino.

>  Tile Italia: Quanto conta oggi la personalizzazione del prodotto - ad esempio nella collaborazione con architetti o interior designer? 

> G. Ramazzotti: Quando si affronta il mondo del progetto la flessibilità e la personalizzazione del prodotto sono fondamentali, per questo è nato Design Dinamico.
Per andare incontro alle esigenze del progetto abbiamo messo a punto anche una serie di pezzi speciali, ormai una vera rarità in ceramica, che presentano coste smaltate sui lati o sulle mezze di ciascun formato, di modo da poter eseguire la progettazione (e la posa) in modo pulito e contemporaneo, senza bisogno di inserire profili.
In quest’ottica di progetto sartoriale abbiamo completato la nostra proposta con un catino artigianale, disponibile in tutte le colorazioni Ramazzotti.
Nell’ottica di proporre un progetto completo a 360°, in ottica total look a garanzia di combinazioni cromatiche armoniche e ricercate, abbiamo finalizzato anche una collaborazione con Laticrete con la creazione della collezione “Permacolor Select by Danilo Ramazzotti”, collanti e stucchi coordinati alle nostre produzioni. 

>  Tile Italia: Un tema che vi è caro è quello dell’artigianato accessibile. In che modo riuscite a mantenere un equilibrio tra qualità artigianale e competitività sul mercato?

> G. Ramazzotti: Quando si parla di artigianale, di fatto a mano, il pensiero va immediatamente ai costi. Ma, in realtà, siamo stati in grado di trovare soluzioni interessanti.
Per quanto riguarda le maioliche abbiamo fornito la possibilità di accedere a un’incredibile rosa di prodotti, tanto da poterli quasi considerare dei custom, senza che il prezzo si discosti molto dalla gamma a catalogo.
Per "CottoZero" sono molti gli aspetti che entrano in campo, primo su tutti la facilità di manutenzione: come già detto va trattato una sola volta a fine cantiere e non necessita più, in seguito, di costosi interventi di manutenzione per ripristinare le cere rovinate o le macchie nel frattempo createsi.
Inoltre, grazie alla traspirabilità che bilancia l’umidità dell’ambiente, di riflesso, annulla o riduce la frequenza di interventi di tinteggiatura e risanamento della casa. 
Altro plus è determinato dal fatto che stiamo parlando di un prodotto tutto in massa e che quindi, qualora il pavimento fosse scheggiato dalla caduta di un oggetto pesante, mostrerebbe comunque sempre lo stesso colore e potrebbe essere facilmente ricondizionato con l’utilizzo di una carta abrasiva, senza la necessità di un intervento specializzato per la sostituzione del pezzo.
Ricordiamoci, inoltre, che gli spazi realizzati con materiali naturali e di qualità non invecchiano mai, con gran beneficio per il valore dell'immobile. 

>  Tile Italia: Per quale motivo un rivenditore sceglie Danilo Ramazzotti? 

> G. Ramazzotti: I rivenditori che scelgono Danilo Ramazzotti sono attenti alla qualità del prodotto, amano il proprio lavoro, hanno una forte sensibilità per il progetto e ricercano materiali contemporanei dall’estetica distintiva, in grado di rispondere alle richieste del loro committente e capaci di adattarsi a qualsiasi identità progettuale.
Scelgono le nostre maioliche per la semplicità di abbinamento e per l’ampiezza della proposta, optano per “CottoZero” perché è tecnicamente innovativo e rappresenta un materiale unico da proporre a clienti e progettisti.

>  Tile Italia: Come selezionate i vostri rivenditori? E quale ruolo ha per voi la formazione tecnica?

> G. Ramazzotti: I nostri rivenditori condividono con noi la stessa passione per il progetto: dedicarsi con entusiasmo al proprio lavoro è l’unico modo per svolgerlo al meglio. La formazione tecnica è fondamentale.
La professionalità è l'unico strumento che, specialmente nel mercato attuale, può fare la differenza.
Scegliere uno showroom significa, per il cliente, affidarsi a un interlocutore di fiducia, in grado di consigliarlo dal punto di vista tecnico e di supportarlo nella creazione di un ambiente unico e personale; questi aspetti non possono prescindere da una formazione attenta e costante. 

>  Tile Italia: Il mercato sta mostrando un rinnovato interesse per i materiali naturali e autentici. È una tendenza che percepite anche voi?

> G. Ramazzotti: Assolutamente sì. Il periodo che abbiamo passato forzatamente chiusi in casa ci ha insegnato che essere circondati da materiali naturali e di qualità ci aiuta a vivere meglio. Il materiale naturale è oggettivamente un elemento che ci ricollega ad uno stato di benessere, non è un trend dettato da moda o tendenza. Investire in superfici naturali e di pregio ci permette di vivere meglio e di dare un valore, reale e senza tempo, alla nostra casa.

>  Tile Italia: Guardando al futuro, quali sono le prossime sfide su cui state lavorando - in termini di mercati di riferimento, prodotto o materiali?

> G. Ramazzotti: Oggi la Danilo Ramazzotti ItalianHouseFloor è in grande crescita.
Il nostro brand, attraverso i rivenditori partner, è presente nel mercato italiano, in molti Stati europei e in modo organizzato dal Nord America fino ai Caraibi.
Ci siamo aperti recentemente in modo strutturato anche all’Est Europa e, a fronte tra l’altro di diverse richieste, stiamo valutando in questo momento l’approccio a nuovi mercati.
Per noi l’apertura a nuovi partner e a nuovi mercati è una sfida costante e gratificante perché ci dà la possibilità di instaurare nuovi rapporti e di interfacciarci con realtà diverse: ogni cliente per noi è un valore e uno stimolo.
La passione per ciò che facciamo ci porta a voler migliorare costantemente gli aspetti produttivi e la possibilità per il cliente di esprimersi attraverso le nostre materie; per questo sono allo studio nuovi prodotti pensati per sottolineare matericità importante e tridimensionali, mantenendo il concetto fondamentale della facilità di abbinamento.
Come mio padre Danilo mi ha insegnato e ci ricorda ogni giorno: “L’uomo non crea ma osserva, compone e modella”. Il nostro territorio e il Monte Rosa sono uno scrigno di stimoli e materie prime uniche, un’ispirazione e una scoperta continua che ci portano costantemente a riflettere e a lavorare alla ricerca di nuove materie e suggestioni in grado di raccontare la storia e interpretare il futuro.

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