La terza dimensione
di: Sara Falsetti
Design delle superfici st.1/ep.2 | 2009/2013
La terza dimensione
Prosegue il nostro viaggio nell’archivio fotografico privato di Tile Italia, un percorso che, per tutto il 2025, ci accompagnerà a ripercorrere l’evoluzione della ceramica industriale da pavimento e rivestimento.
Come già detto nel precedente editoriale non è nostalgia, la nostra, ma un gesto di cura nato dal desiderio di recuperare immagini, intuizioni, frammenti di superfici che abbiamo incontrato - spesso di corsa, tra un padiglione e l’altro - e catturato grazie all’occhio sempre vigile di Giancarlo Pradelli, che di questo racconto visivo è fotografo e anima.
Dopo il primo episodio, che ci ha riportato al debutto degli stucchi colorati, arricchiti da glitter, usati come parte integrante del decoro superficiale e qualche primo - timido e, all’occhio odierno, ingenuo - tentativo di riprodurre il parquet e la presenza ancora massiccia del colore, spesso applicato a formati tradizionali… possiamo osservare in questa seconda puntata alcuni ulteriori, sostanziali, cambiamenti.
Tra il 2008 e il 2013, la superficie ceramica comincia a farsi materia di ricerca vera.
Spicca l’utilizzo del metallizzato: a volte esasperato, quasi liquido, a volte tenuto a bada dal contrasto con finiture ultra-matt.
Si inizia a intravedere una più spiccata ricerca sulle superfici, alcune delle quali propongono texture quasi tessili, o a effetto-intonaco.
La materia si fa ultra-glossy o iper opaca.
Vediamo ancora, forte, l’uso degli smalti colorati, con accezioni decisamente decorativiste, oramai quasi completamente perdute nella contemporaneità, e che appaiono come gli ultimi baluardi di una ceramica che non aveva ancora del tutto ceduto all’egemonia del naturale-desaturato.
I formati?
Sempre più liberi: piccolissimi, irregolari, pensati per costruire ritmi nuovi.
Ma è soprattutto il rilievo tridimensionale a cambiare le regole del gioco: la piastrella smette di essere solo pelle e comincia a cercare profondità, luci, ombre, dinamismi.
E poi, sullo sfondo, arrivano le due grandi innovazioni che, di lì a poco, avrebbero cambiato ogni precedente regola del gioco: la rivoluzione digitale, ancora imperfetta ma già rivelatrice di un cambio di paradigma, e i grandi formati a spessore ultrasottile… per la prima volta, addirittura, flessibili!
Di nuovo, lascio aprire ai lettori qualche cassetto della memoria… non è vero, lo sappiamo tutti, che “si stava meglio quando si stava peggio”.
Guardare indietro, alla lunghissima strada percorsa, è però un’ottima scusa per fermarsi a riflettere su quanto il passato continui a parlarci.
Nelle pagine del Focus Ceramica, vi mostriamo come la tecnologia, oggi, abbia riscritto ogni regola e dato vita a un materiale completamente nuovo per forma, colori, dimensioni, struttura.
Ci rileggiamo nell’Episodio III.
Buona visione - e buona memoria.
Tutte le foto dell'articolo: © Kairos Media Group - ph. Giancarlo Pradelli





