Intervista a Melissa Miuzzi, KERAKOLL
Melissa Miussi, corporale product leader Kerakoll
> Tile Italia: Dazi, situazione geopolitica internazionale, costo dell’energia… molte le incertezze del prossimo futuro. Come vi state attrezzando?
> Melissa Miuzzi: Non possiamo ignorare che dazi, tensioni geopolitiche e costi energetici altalenanti stiano rendendo il contesto particolarmente sfidante.
Ma come azienda leader nell’edilizia – e in particolare negli adesivi per ceramica e pietra naturale – il nostro compito è trasformare questa complessità in stabilità per i nostri clienti. Lo facciamo con pragmatismo: rendendo più resiliente la nostra supply chain e adottando modelli produttivi flessibili, capaci di reagire rapidamente a ogni cambiamento senza impattare sulla continuità del servizio.
Una delle sfide più significative è la transizione dei cementi verso soluzioni a minore impatto ambientale, accelerata dall’introduzione del CBAM, che sta ridisegnando flussi di approvvigionamento e dinamiche competitive.
Per noi significa collaborare ancora più strettamente con i fornitori, ripensare alcune formulazioni e anticipare gli effetti di normative che guidano l’intera filiera verso una riduzione reale delle emissioni.
Il nostro approccio è semplice nella visione ma ambizioso nella pratica: trasformare le incertezze in un’opportunità per accelerare innovazione, sostenibilità e organizzazione interna, valori in cui da sempre crediamo e che da sempre ci contraddistinguono.
È un percorso impegnativo, ma è anche ciò che ci permette di continuare a offrire ai nostri clienti ciò che si aspettano da noi: continuità, qualità e affidabilità, indipendentemente da ciò che accade fuori dal cantiere.
> Tile Italia: Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
> Melissa Miuzzi: La sostenibilità per Kerakoll non è mai stata un semplice “plus”, ma una scelta di campo che ci definisce da sempre. Non la intendiamo come un elemento accessorio, ma come un impegno concreto che guida il nostro modo di progettare materiali e di fare impresa. Ed è proprio questo approccio autentico che negli anni è diventato un chiaro criterio di scelta per progettisti, imprese e grandi player della distribuzione, sempre più attenti a soluzioni realmente responsabili.
Il nostro percorso si fonda su pilastri tecnici solidi: progettazione prodotto focalizzata sulla riduzione di CO2, uso crescente di materie prime provenienti da filiere circolari, riduzione delle emissioni di VOC, e una logistica più sostenibile, che privilegia anche sistemi di trasporto intermodale.
A questo si affianca un impegno costante su EPD e CAM, strumenti fondamentali per chi deve rispondere a criteri ESG e protocolli ambientali, insieme a un’evoluzione continua dei nostri packaging, sviluppati con materiali riciclati o a minore contenuto di plastica.
Il tutto accompagnato da una comunicazione trasparente, perché la sostenibilità deve essere misurabile, verificabile e condivisa.
Tra i traguardi che ci rendono più orgogliosi c’è l’ottenimento della certificazione B Corp, primi nel nostro settore: un riconoscimento importante che certifica un impegno autentico a generare valore per l’ambiente, le persone e le comunità.
È un passo che conferma la nostra visione: costruire consapevolmente il futuro, migliorando i luoghi in cui viviamo.
Una promessa che raccontiamo ogni giorno, e che racchiudiamo nel nostro pay off: costruire luoghi migliori in cui vivere.
> Tile Italia: La formazione delle maestranze, chiave di volta per la riuscita del cantiere perfetto. Come la affrontate?
> Melissa Miuzzi: La qualità di un cantiere dipende in modo decisivo dalle competenze di chi ci lavora, ed è per questo che la formazione delle maestranze rappresenta da sempre uno degli investimenti più strategici per noi.
La portiamo direttamente sul campo: nei cantieri e nelle nostre sedi in Italia e all’estero, dove i posatori possono provare i prodotti, confrontarsi con i nostri tecnici e aggiornarsi sulle più recenti tecnologie applicative.
Un ruolo fondamentale lo svolgono anche i nostri agenti, da sempre veri e propri consulenti tecnici sul territorio, non semplici venditori.
Accompagnano quotidianamente i posatori nelle diverse fasi del lavoro, contribuendo ad elevare il livello della posa e la qualità delle realizzazioni.
È un modello che crea valore reale e immediato nei cantieri.
Parallelamente, stiamo digitalizzando una parte sempre più ampia dei contenuti formativi: un modo per rendere l’aggiornamento continuo più semplice, accessibile e omogeneo, soprattutto nelle realtà internazionali.
Questo ci permette di diffondere rapidamente buone pratiche di posa, standardizzare la qualità e accompagnare le maestranze nella transizione verso materiali più performanti e soluzioni a minor impatto ambientale.
In definitiva, per noi la formazione non è “spiegare un prodotto”, ma costruire una partnership tecnica autentica con chi ogni giorno trasforma i nostri materiali in un risultato concreto.
È la chiave per garantire qualità, sicurezza e continuità in un settore che sta cambiando rapidamente.
> Tile Italia: Qual è la novità di prodotto di cui siete più fieri, e perché?
> Melissa Miuzzi: La novità di cui siamo più fieri è l’introduzione della nostra nuova gamma di Gel-Adesivi strutturali a flessibilità variabile, sviluppata e validata attraverso il nuovo Metodo GT.
La Gel-Technology, che abbiamo portato nel settore oltre dieci anni fa, ha cambiato radicalmente il modo di concepire la posa: con H40 No Limits abbiamo introdotto il primo Gel-Adesivo strutturale flessibile e realmente multiuso, capace di unire lavorabilità e prestazioni senza compromessi.
Oggi però il mercato è molto diverso: più veloce, più tecnico, caratterizzato da fondi estremamente diversificati e materiali di grande complessità. In questo scenario cresce il ruolo del progettista nella definizione del pacchetto di posa e, allo stesso tempo, il posatore si trova spesso disorientato dalla molteplicità delle opzioni e dalla scarsa differenziazione tecnica disponibile.
È proprio da questa evoluzione che è nato il Metodo GT, per il quale stiamo completando l’iter brevettuale: un sistema di prova capace di simulare le sollecitazioni reali e complesse dei cantieri di oggi, valutando il comportamento effettivo dell’adesivo all’interno del pacchetto.
Grazie a questo approccio abbiamo potuto spingere la tecnologia ancora oltre.
Partendo dalla Gel-Technology e introducendo nuovi additivi ad alte prestazioni, abbiamo sviluppato una gamma completa di Gel-Adesivi a flessibilità variabile – GT 1, GT 2 e GT 3 – progettata per rispondere in modo puntuale, progettuale e incrementale al livello tecnologico richiesto dal cantiere. Il tutto mantenendo l’inconfondibile lavorabilità che da sempre caratterizza i nostri prodotti.
È una nuova rivoluzione per il settore: un salto di qualità in termini di sicurezza, performance e prevedibilità del risultato, con la stessa sensazione perfetta sotto la spatola che i posatori già conoscono e amano.
> Tile Italia: Quali sono le problematiche di posa che siete più spesso chiamati a risolvere e sulle quali più di frequente avete richieste di consigli e approfondimenti?
> Melissa Miuzzi: Le richieste che riceviamo più spesso riguardano innanzitutto la gestione dei fondi in continua evoluzione: supporti sempre più diversi tra loro, tempi di cantiere molto compressi e sistemi stratificati ad alte prestazioni.
È proprio da questa complessità che nasce il nostro lavoro quotidiano di consulenza. Oggi i progettisti e i posatori ci chiedono soprattutto come garantire adesione e sicurezza in situazioni dove i tradizionali metodi di valutazione non bastano più.
Per questo abbiamo sviluppato il Metodo GT, un sistema di prova unico nel settore, capace di simulare le sollecitazioni reali che avvengono in un pacchetto di posa moderno. Il Metodo GT ci permette di leggere il comportamento dell’adesivo in condizioni estreme e di fornire ai progettisti indicazioni molto più precise su quale livello di flessibilità sia realmente necessario. È uno strumento che dà risposte concrete proprio nei casi che generano più dubbi: fondi deformabili, sovrapposizioni, materiali di grande formato, riscaldamenti radianti o combinazioni tra elementi diversi.
Un altro tema molto sentito, soprattutto dal mondo della progettazione, è quello dell’impermeabilizzazione.
Qui le richieste riguardano sia la corretta scelta dei materiali o dei dettagli applicativi, sia la continuità del sistema, perché è spesso la continuità tra gli strati a determinare il successo del cantiere. Grazie ai Sistemi Laminati Kerakoll, garantiamo continuità sull’intero pacchetto impermeabile, fornendo soluzioni testate per le diverse applicazioni, sia in interno ed esterno.
In sintesi, il filo conduttore delle richieste che riceviamo è sempre lo stesso: affrontare la complessità crescente dei cantieri con soluzioni tecniche affidabili, testate sul reale e progettate per accompagnare l’evoluzione del settore.
Ed è esattamente ciò che ci impegniamo a fare ogni giorno.





