Intervista a Marco Raimondi, RAIMONDI
Marco Raimondi, direttore generale
> Tile Italia: Dazi, situazione geopolitica internazionale, costo dell’energia… molte le incertezze del prossimo futuro. Come vi state attrezzando?
> Marco Raimondi: Negli ultimi anni abbiamo attraversato periodi di forte tensione in diversi ambiti, con eventi tra loro apparentemente collegati ma del tutto imprevedibili nella durata e nell’impatto economico: crisi energetiche, guerre ai confini dell’Europa, dazi e svalutazione del dollaro USA e, da ultima, la crisi Mediorientale, hanno accompagnato progressive difficoltà economiche e di leadership politica, nelle maggiori economie dell’Unione Europea.
Peraltro, questo accade in un contesto chiaramente asimmetrico, con un’Europa che non riesce a fornire alle proprie imprese strumenti per competere e, nel contempo, consente un facile accesso sui nostri mercati a players esterni, che godono di fattori della produzione molto meno costosi e di contesti normativi accomodanti.
In questo scenario, le nostre strategie di lungo periodo non sono tramontate, ma rimangono valide e indirizzano tuttora le scelte di mercato e gli investimenti sulle persone, che costituiscono le due direttrici principali del nostro sviluppo.
In termini di sviluppo commerciale, crediamo fermamente in un approccio diretto ai nostri mercati strategici, per cui l’apertura della nostra filiale USA potrebbe aprire la strada ad altre operazioni similari, per radicare ulteriormente la nostra presenza all’estero.
Sul versante del rafforzamento interno, invece, l’investimento in competenze e nuove risorse umane è il miglior presupposto per mantenere il nostro ruolo di PMI altamente innovativa, che da anni consolida la propria leadership nel settore delle attrezzature per la posa.
E’ un percorso sicuramente complicato, ma per fare impresa oggi bisogna saper far fronte a eventuali ritardi o ostacoli nella realizzazione dei propri progetti e sviluppare una pazienza e una flessibilità ancora più spiccate, adattando quotidianamente la struttura aziendale e l’approccio imprenditoriale alle condizioni del mercato.
> Tile Italia: Sostenibilità dei prodotti, gli sforzi in chiave green sono percepiti dal mercato come un plus? Quali sono i maggiori traguardi raggiunti in tal senso dalla vostra azienda?
> Marco Raimondi: Se parliamo di traguardi, io credo che la sostenibilità dei prodotti e gli investimenti in chiave green, per una PMI come Raimondi, siano tematiche che non si possono archiviare a seconda dell’emergenza del momento, o semplicemente perché le politiche industriali hanno fallito, in alcuni settori chiave della nostra economia.
Molto spesso non abbiamo gli strumenti, né la rappresentanza politica necessaria, per poter incidere su queste scelte.
Le strategie di sostenibilità sono invece strumenti molto concreti che il mercato percepisce e premia, specie quando ci si relaziona con gruppi d’acquisto, grandi catene della distribuzione o aziende multinazionali.
D’altronde, questi fattori rappresentano obiettivi di miglioramento interno che devono adattarsi alla realtà aziendale, per essere “messi a terra” e creare valore.
Per quanto ci riguarda, i principali obiettivi ESG dedicati all’Ambiente, al Sociale e alla Governance sono monitorati nel nostro Report annuale di Sostenibilità dal 2023 e rispondono ad un’esigenza legata alla qualità del prodotto sicuro e durevole, piuttosto che a un mero obbligo normativo.
> Tile Italia: Taglio, movimentazione, posa, finitura, trattamento... su quale argomento vorreste comunicare più e meglio sia verso il posatore che verso lo showroom/progettista, e perché?
> Marco Raimondi: Sul tema della Posa vorremmo davvero comunicare di più e in modo più efficace in senso lato a tutti e tre i soggetti citati, ognuno dei quali svolge un ruolo fondamentale nel processo che trasforma una piastrella nel rivestimento di un ambiente, in un’area outdoor, finanche in una facciata per esterni.
A seconda del materiale da posare e del contesto in cui va installato, si aprono una serie di situazioni peculiari; ad esempio, mentre la posa di materiale tradizionale in interno non comporta particolari problematiche, lo stesso materiale posato a parete, in esterno, richiede un approccio completamente diverso ed altamente specializzato, peraltro inserendosi in un quadro normativo peculiare, da un punto di vista della sicurezza e della resa estetica.
Negli ultimi anni, poi, la posa di materiale ad alto spessore da esterno ha aperto nuove opportunità nel landscaping e nell’outdoor in tutto il mondo, presentando proprie esigenze specifiche, dettate dal clima e dall’ambiente.
La posa di lastre di grande formato, in quest’ampia gamma di scelte, rappresenta ormai un mondo a parte, per caratteristiche tecniche e versatilità d’impiego: riteniamo tuttavia che, nonostante siano in commercio da oltre due decenni, questi materiali richiedano una padronanza più ampia e diffusa, per le molteplici criticità che ancora oggi riscontriamo sui cantieri e nelle richieste degli installatori.
Raimondi è uno dei soci fondatori di Assoposa ed è parte attiva della Commissione Posa di Confindustria Ceramica, rispettivamente due presìdi fondamentali di studio e tecnica professionale, per il nostro settore.
Questa presenza costante ci offre uno sguardo sempre aggiornato e approfondito sulle tematiche relative alla posa, e maggiore è la conoscenza di tutte queste situazioni, meglio sarà indirizzato l’acquirente della ceramica verso la soluzione a lui congeniale.
Il marchio Raimondi nasce per fornire soluzioni tecniche e sicure ai professionisti della posa, quindi il ventaglio di attrezzature idonee ad ogni situazione di posa è ben individuato e disponibile.
In somma sintesi, riteniamo che una diffusa e profonda conoscenza di tutte le opzioni che la ceramica offre al cliente finale, non possa prescindere dalla conoscenza tecnica delle metodologie di posa, né dai criteri di sicurezza che possono fornire le attrezzature professionali e le normative di settore.
Siamo certi che con questi capisaldi tecnici, oltre che estetici, si amplieranno enormemente le opportunità di creare valore aggiunto per tutti i soggetti della filiera.





