Al via il XXXIII Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”

Dal 4 luglio al 18 ottobre 2026, Grottaglie (TA), rinomata Città delle Ceramiche, torna a essere crocevia di creatività, ricerca e dialogo interculturale con il XXXIII Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”. L’inaugurazione della mostra e la cerimonia di premiazione si terranno sabato 4 luglio alle ore 18.30 presso il Castello Episcopio.

Il Concorso, nato nel 1971 nell’ambito della Mostra della Ceramica, ha accompagnato l’evoluzione di tecniche, poetiche e visioni, aprendo le porte, nel corso di 55 anni, ad artisti provenienti da tutto il mondo, e trasformandosi così in uno degli appuntamenti più autorevoli dedicati alla sperimentazione ceramica, capace di coniugare tradizione manifatturiera e linguaggi contemporanei.

La novità 2026: la Sezione “Grande Opera”

La XXXIII edizione si presenta come un’edizione particolarmente significativa, non solo per la qualità attesa delle opere in concorso, ma anche per l’introduzione della nuova sezione “Grande Opera”, dedicata a opere scultoree e installazioni in ceramica pensate per la valorizzazione e la connotazione artistica di luoghi e spazi urbani della città. Con un premio di 10.000 euro, la nuova sezione mira a portare la ceramica fuori dallo spazio museale, facendola dialogare con l’architettura e con il tessuto urbano, in un’ottica di rigenerazione culturale e identitaria.

I premi del XXXIII Concorso

Il sistema dei riconoscimenti conferma l’attenzione tanto alla qualità artistica quanto al sostegno concreto alla carriera degli autori:

  • 1° Premio “Mediterraneo”€ 5.000 all’opera ritenuta migliore.
    L’opera vincitrice entrerà a far parte della collezione contemporanea del Museo della Ceramica di Grottaglie.
  • 2° Premio “Mostra Personale” € 2.000
    Oltre al premio in denaro, il vincitore avrà a disposizione uno spazio espositivo gratuito e il supporto organizzativo per una mostra personale durante l’edizione successiva, con pubblicazione nel catalogo.
  • 3° Premio “Residenza d’artista” – Under 35 – € 1.000
    Patrocinato e finanziato dalla Banca di Credito Cooperativo San Marzano di San Giuseppe, il premio prevede anche vitto, alloggio, materiali, cotture, tutor dedicato e uno spazio operativo per 3-4 settimane entro l’edizione successiva.
  • Premio Sezione “Grande Opera” € 10.000
    Destinato a un progetto scultoreo o installativo per lo spazio pubblico.
     

La curatela: Lisa Hockemeyer

A guidare l’impianto scientifico e critico della XXXIII edizione sarà la storica dell’arte e del design Lisa Hockemeyer, nominata curatrice a seguito di selezione pubblica indetta dall’Amministrazione Comunale.
Studiosa specializzata nelle arti figurative e decorative italiane del Novecento, nel design e nella cultura materiale, Hockemeyer ha dedicato ampi studi alla ceramica italiana, alla light art e alla dimensione dell’abitare. La sua esperienza curatoriale in ambito europeo promette un’edizione capace di coniugare rigore scientifico e apertura internazionale, valorizzando la ceramica come linguaggio espressivo complesso, tecnico e simbolico.

Un progetto corale

Il XXXIII Concorso, la mostra e l’intera rassegna – comprensiva di residenza d’artista, mostra personale e iniziative collaterali – sono promossi e organizzati dal Comune di Grottaglie Assessorato e Settore Cultura, Turismo e Valorizzazione della Ceramica, con il patrocinio della Regione Puglia e la collaborazione di realtà istituzionali e territoriali, tra cui POP – Pottery of Puglia. La segreteria organizzativa è curata da CoopCulture – Infopoint Castello Episcopio.
La Giuria
, presieduta dal Sindaco e composta dalla curatrice e da esperti del settore, selezionerà le opere ammesse alla mostra ed assegnerà i premi 2026.
Per la Sezione “Grande Opera” è prevista una commissione specifica che coinvolgerà anche il Settore Lavori Pubblici, a sottolineare la dimensione pubblica e urbana del progetto.

Con il XXXIII Concorso “Mediterraneo”, Grottaglie rinnova la propria vocazione di città-laboratorio, dove la materia diventa pensiero, la tradizione si fa sperimentazione e la ceramica continua a raccontare l’identità culturale di un territorio proiettato nel mondo.

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